BE PATIENT
2RIOT
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Questo progetto video nasce come un flusso visivo ininterrotto, un montaggio in stile blob costruito attraverso materiali eterogenei, frammenti di archivio, found footage e immagini provenienti da epoche, contesti e formati diversi. Un accumulo caotico solo in apparenza, che progressivamente si struttura come un racconto: l’evoluzione dell’essere umano, dal Big Bang fino al presente.
L’obiettivo non è ricostruire una storia lineare o scientifica, ma evocare una memoria collettiva, stratificata e disordinata, in cui il tempo si comprime e si espande. Le immagini si sovrappongono, si contaminano, si contraddicono, generando cortocircuiti visivi e concettuali. Il linguaggio del blob diventa così uno strumento per riflettere sull’identità umana come qualcosa di instabile, in continua trasformazione.
Questo progetto video nasce come un flusso visivo ininterrotto, un montaggio in stile blob costruito attraverso materiali eterogenei, frammenti di archivio, found footage e immagini provenienti da epoche, contesti e formati diversi. Un accumulo caotico solo in apparenza, che progressivamente si struttura come un racconto: l’evoluzione dell’essere umano, dal Big Bang fino al presente.
L’obiettivo non è ricostruire una storia lineare o scientifica, ma evocare una memoria collettiva, stratificata e disordinata, in cui il tempo si comprime e si espande. Le immagini si sovrappongono, si contaminano, si contraddicono, generando cortocircuiti visivi e concettuali. Il linguaggio del blob diventa così uno strumento per riflettere sull’identità umana come qualcosa di instabile, in continua trasformazione.
Il video si muove quindi tra due poli: da un lato la storia cosmica e biologica dell’umanità, dall’altro una tensione verso qualcosa che ancora non esiste pienamente. Il passato e il futuro si mescolano, fino a rendere indistinguibile il punto in cui ci troviamo.
In questo senso, la pazienza diventa un atto politico e poetico: restare dentro il flusso, accettare la complessità, e forse intravedere, tra le macerie delle immagini, la possibilità di un nuovo modo di essere umani.
Il video si muove quindi tra due poli: da un lato la storia cosmica e biologica dell’umanità, dall’altro una tensione verso qualcosa che ancora non esiste pienamente. Il passato e il futuro si mescolano, fino a rendere indistinguibile il punto in cui ci troviamo.
In questo senso, la pazienza diventa un atto politico e poetico: restare dentro il flusso, accettare la complessità, e forse intravedere, tra le macerie delle immagini, la possibilità di un nuovo modo di essere umani.





















CLIENT: LIBERATO
MUSIC VIDEO by 2RIOT & AKASHA
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